Ah, il Québec – la terra della poutine, degli inverni da cartolina e, a quanto pare, della burocrazia a prezzo premium che è efficiente quanto una spazzatrice di neve a luglio. Se vi siete mai lamentati mentre rinnovavate la patente di guida o la registrazione del veicolo, allacciate le cinture, perché un nuovo rapporto dell’Institut économique de Montréal (IEDM) ha appena confermato ciò che ogni automobilista quebecchese sospetta: ci stanno fregando alla grande. Secondo il think‑tank, i conducenti del Québec spendono il 60‑65 % in più per questi servizi di base rispetto ai colleghi albergani, tutto mentre hanno meno punti di servizio e una piattaforma digitale che è diventata sinonimo di “fiasco”. È come pagare per un pasto a cinque stelle e ricevere una baguette stantia – en français, bien sûr.
I numeri
- Rinnovo della registrazione del veicolo: $142,35 all’anno in Québec, contro un modesto $86,50 in Alberta.
- Patente di guida: $26,75 in Québec vs $19,60 in Alberta.
Rete di assistenza
La Société de l’assurance automobile du Québec (SAAQ) gestisce solo 134 punti di servizio, di cui 46 direttamente dallo Stato – circa 22 per milione di veicoli immatricolati. L’Alberta, invece, conta circa 61 per milione, grazie a un modello più privatizzato che affida il lavoro di routine agli agenti di registrazione.
È come se il Québec avesse deciso che l’efficienza è sopravvalutata, un po’ come ricostruire lo stadio Big O da capo.
Il disastro di SAAQclic
Ricordate SAAQclic, il portale online che doveva catapultarci nel XXI secolo? È esploso a $1,1 miliardi di costi, quasi il doppio della stima iniziale, lasciando gli automobilisti in un purgatorio digitale con lunghe attese e crash di sistema. Il rapporto della Gallant Commission non ha peli sulla lingua: i vertici della SAAQ “hanno mentito deliberatamente” al governo per anni su questi superamenti, nascondendo il caos a politici e pubblico. L’unità anti‑corruzione del Québec, UPAC, ha peraltro perquisito la sede della SAAQ lo scorso anno, alla ricerca di frodi e collusione in questo fallimento di ERP.
Il premier François Legault ha ammesso che avrebbero dovuto fare più domande, ma perché scrutare quando si può semplicemente scaricare il conto sui contribuenti?
Una questione culturale
E qui entra il “sottile” – e intendo “sottile” come un affare di retrovia nel Vecchio Montreal. Il Québec ama avvolgersi nella fleur‑de‑lis e nella sacralità della lingua francese, trasformando ogni errore burocratico in una fortezza culturale.
“C’est notre façon de faire,” dicono, come se imporre il francese su ogni modulo e segnale giustificasse di farci pagare un occhio della testa per un servizio scadente.
Siamo onesti: questo scudo linguistico può tenere il resto del Canada a distanza, ma per noi abitanti è solo un modo elegante per nascondere inefficienze e potenziali corruzioni. Perché una provincia così orgogliosa della sua unicità dovrebbe finire con un sistema altrettanto unico… ma pessimo?
È quasi come se la barriera linguistica fosse un fossato comodo, che tiene lontani occhi indiscreti (e la responsabilità) mentre i soldi dei contribuenti finiscono in buchi neri come SAAQclic.
Dove vanno le tasse?
Il Québec è già la provincia più tassata del Canada; i conducenti pagano tutto, dalle tasse di immatricolazione ai “transport collective taxes” che sono passati da $59 a $150 in alcune zone lo scorso anno. E invece di strade migliori o servizi più rapidi, finanziamo bugie esecutive e progetti da miliardi di dollari.
L’IEDM sottolinea che l’approccio dell’Alberta – esternalizzare a fornitori privati – riduce i costi e aumenta l’accessibilità. Immaginate: la concorrenza funziona davvero!
In Québec, invece, sembra che siamo allergici all’efficienza, preferendo un monopolio statale gonfio come una pancia post‑Carnevale.
Cosa fare?
Come cittadini del Québec, questo dovrebbe essere il vostro campanello d’allarme. La prossima volta che vi trovate in fila a un ufficio SAAQ (o che rinfrescate SAAQclic per l’ennesima volta), chiedetevi: è davvero una questione di preservare la nostra cultura, o è una cortina fumogena per nascondere corruzioni?
Le indagini in corso dell’UPAC suggeriscono la seconda opzione – con perquisizioni, bugie e possibili azioni legali contro i dirigenti della SAAQ. È ora di chiedere trasparenza, non solo in francese, ma in dollari e senso comune. Dopo tutto, se paghiamo prezzi parigini, meritiamo almeno un servizio al livello dell’Alberta.
Altrimenti, rimane solo un altro “quirk” del Québec: strano, sospetto e troppo costoso.
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